Il miglior decennio della Storia

02.01.2020

Con l'arrivo del 2020 abbiamo sentito un gran parlare dell'inizio del nuovo decennio con speranza e aspirazioni diverse da parte di ognuno di noi, ma se ci guardiamo indietro? Com'è stato il decennio appena terminato, quello che ha avuto il 2019 come suo ultimo anno?

Tralasciando le vicende personali (e pensiamoci: per molti di noi questo è solo il secondo decennio che viviamo), possiamo affermare che gli ultimi anni sono stati senza ombra di dubbio i migliori di sempre per il genere umano.

Capisco che un'affermazione del genere sia quantomeno impegnativa, soprattutto se pensiamo alle notizie di innumerevoli tragedie e mostruosi disastri da cui siamo costantemente bombardati dai mezzi di informazione. Paradossalmente proprio in questa frase troviamo il punto di partenza per essere contenti di ciò che è accaduto fino al 2019: l'informazione. Le persone non sono mai state così informate nel corso della Storia e questo comporta un vantaggio fondamentale, ovvero la libertà di prendere decisioni consapevoli o anche solo di conoscere ciò che accade nel mondo. Se noi Occidentali possiamo non aver fatto caso a grossi cambiamenti su questo fronte, la sempre maggior diffusione di internet (soprattutto grazie a dispositivi mobili come gli smartphone) ha permesso a miliardi di persone che vivevano nell'ignoranza di ciò che accadeva lontano da loro di uscire da questa situazione. Il cosiddetto Terzo Mondo oggi è più informato di quanto non lo fosse l'Europa di inizio '900 e sicuramente in modo più imparziale, visto che questa informazione non è in mano esclusivamente a organismi statali.

Ovviamente però se le persone possono permettersi uno smartphone o una connessione ad internet è perché hanno già soddisfatto i loro bisogni primari, primo fra tutti quello di nutrirsi. I dati della World Bank e di numerosi altri prestigiosi istituti mostrano come oggi solo l'otto per cento della popolazione mondiale vive sotto la soglia di povertà. Si tratta di un numero altissimo di individui, ma è il più basso di sempre. Non solo: la diminuzione di tale numero nell'ultimo decennio è stata la più grande della Storia, con numeri molto più alti solo dieci anni fa e addirittura il 60% cinquant'anni fa.

L'effetto più evidente del fatto che quasi tutti possono permettersi il minimo indispensabile per sopravvivere è un incredibile aumento dell'aspettativa di vita. Se nel 2009, subito prima dell'inizio dello scorso decennio, un essere umano medio poteva sperare di vivere 66,6 anni, nel 2019 ne poteva vivere 72,6. Una delle ragioni di questo miglioramento è la migliore sanità e ancora una volta il cambiamento si avverte soprattutto in quei Paesi che partivano da una condizione svantaggiata (basti pensare a Cina, India, ma anche Kenya o Brasile). Proprio la possibilità di accesso all'assistenza sanitaria da parte di miliardi di individui che prima ne erano esclusi ha portato anche ad un prodigioso crollo della mortalità infantile, come certificano i dati UNICEF. A fine 2009 ogni mille bambini nati 53 morivano, oggi questo dato è sceso a 38 ogni mille.

I dati che possono essere citati sono tanti altri, forse troppi, ad esempio mai così tante persone hanno avuto a disposizione acqua potabile ed energia elettrica.

L'ispirazione per questo articolo mi è stata data da quello che è probabilmente il libro più interessante che abbia mai letto: Illuminismo adesso di Steven Pinker. Questa lettura mi ha fatto rendere conto di importanti progressi che ignoravo e riflettere sul pessimismo che ci attanaglia, ma anche esso è un indice di benessere. Non dovendo preoccuparci di soddisfare i nostri bisogni primari, possiamo dedicarci ad aspre critiche all'andamento del mondo senza renderci conto dei passi da gigante che stiamo facendo. Attraverso dati verificabili e grafici di facile interpretazione Pinker mostra che noi umani di oggi siamo i meglio vestiti, i meglio curati, i più longevi, i più istruiti e i più informati di sempre. La grande sfida che rimane aperta e che potremmo vedere come un costo degli enormi miglioramenti delle nostre vite è senza dubbio quella climatica, quindi il cammino da fare in questo nuovo decennio è ancora lungo, ma sono fiducioso: siamo sulla strada giusta.


Fausto Recupero, fondatore

Share
© 2020 Verso domani. Tutti i diritti riservati.
Creato con Webnode
Crea il tuo sito web gratis! Questo sito è stato creato con Webnode. Crea il tuo sito gratuito oggi stesso! Inizia